La V domenica di Avvento, nel rito ambrosiano, si intitola “Il Precursore”, un titolo riferito a Giovanni Battista. Precursore, lo sappiamo, è una parola che letteralmente significa “uno che corre avanti”, cioè uno che giunge prima di un altro per annunciarne la venuta, uno che precede. E Giovanni fu il precursore di Gesù. Iniziò a predicare prima che Gesù iniziasse a farsi conoscere. E
domenica 16 dicembre 2018
domenica 9 dicembre 2018
IV DOMENICA DI AVVENTO
Sono molto difficili le letture di questa domenica. Impossibile spiegarle nei dettagli, cerchiamo allora di cogliere qualche spunto di riflessione, cominciando dalla pagina di Isaia, dal salmo e dalla lettera agli Ebrei. Isaia si rivolge agli ebrei che erano in esilio a Babilonia, lontani da Gerusalemme. Israele era convinto che tutte le sciagure che gli erano capitate, non ultima quella dell’esilio, fossero un
sabato 8 dicembre 2018
IMMACOLATA CONCEZIONE 2018
Oggi la Chiesa contempla Maria chiamata col titolo di Immacolata concezione, che letteralmente significa concepita senza peccato originale. Cerchiamo un po’ di capire cos’è questo peccato originale. Per secoli è stato insegnato che ogni bambino che viene al mondo nasce col peccato originale. Tutti. Tranne Maria e Gesù. Un peccato che ci mette tutti in una condizione di inimicizia
domenica 2 dicembre 2018
III DOMENICA DI AVVENTO
“Le profezie adempiute” è il titolo di questa terza domenica di Avvento. Vuol dire che tutte le letture sono collegate da questo tema. Cosa vuol dire “le profezie adempiute”? Vuol dire che tutte le promesse di Dio contenute nell’Antico Testamento e proclamate dai profeti, con Gesù si sono realizzate. Infatti abbiamo letto come san Paolo esprime il suo dolore verso gli israeliti che non hanno
domenica 25 novembre 2018
II DOMENICA DI AVVENTO
Ci sono pagine della Scrittura come quella del profeta Isaia che oggi ci propone la liturgia che ad una prima lettura superficiale sembrano molto distanti da noi: si parla di un futuro nel quale gli egiziani, nemici storici di Israele, parleranno la stessa lingua degli israeliti e avranno la loro stessa religione. Non solo gli egiziani, ma anche gli assiri, nemici degli egiziani e degli israeliti, andranno in Egitto, e
domenica 18 novembre 2018
I DOMENICA DI AVVENTO ANNO C
L’Avvento si apre quest’anno con l’ascolto di queste lunghe, difficilissime e, soprattutto, inquietanti letture. Tutte, dalla prima all’ultima. Sia Isaia sia il vangelo parlano di segni e sconvolgimenti nel sole, nella luna, nelle stelle, e nel vangelo si aggiunge anche l’angoscia sulla terra di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, popoli che moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà
domenica 11 novembre 2018
CRISTO RE DELL’UNIVERSO
Questa celebre pagina evangelica possiamo intitolarla l’ultima tentazione di Cristo. Per tre volte, nel deserto, prima di cominciare la sua attività pubblica, Gesù era stato tentato da satana: “se sei figlio di Dio salva te stesso, se sei figlio di Dio usa il tuo potere, se sei figlio di Dio fa qualcosa di spettacolare per essere riconosciuto dalla gente”. E Gesù aveva rifiutato. E queste tentazioni terminavano nel
domenica 4 novembre 2018
II DOMENICA DOPO LA DEDICAZIONE
Le cose più importanti, Gesù le ha sempre dette e fatte durante i pranzi o le cene, insomma durante i banchetti, pensiamo solo alle nozze di Cana e all’ultima cena, ma non perché fosse un mangione o un beone, ma perché i banchetti erano momenti di incontro, dove ci si scambiavano idee, si dibatteva, ed è così in tutte le culture. Nel mondo orientale, poi, i banchetti erano anche un momento di
venerdì 2 novembre 2018
COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI
SCHEMA A
La pratica cristiana di celebrare messe per i defunti ha la sua origine nell’episodio che abbiamo ascoltato nei pochi versetti della lettura di prima. Giuda Maccabeo fece una colletta che inviò a Gerusalemme perché fosse offerto un sacrificio in espiazione dei peccati per i suoi fratelli che erano caduti in battaglia. Si dice poi che egli credeva che persone come loro, che si erano addormentati
giovedì 1 novembre 2018
TUTTI I SANTI 2018
Da sempre gli uomini sono soliti pensare che beati sono i furbi, i ricchi, quelli che hanno tanti soldi in tasca, i forti, i violenti, i potenti, quelli che vincono sempre le loro guerre. E, secondo me, se siamo onesti e ci guardiamo in faccia, la pensiamo così anche noi che pure siamo qui in chiesa e diciamo di essere discepoli di Gesù, cioè persone per le quali la Parola di Gesù è programma di vita. Peccato che
domenica 28 ottobre 2018
I DOMENICA DOPO LA DEDICAZIONE IL MANDATO MISSIONARIO
I versetti del vangelo che abbiamo letto, in pratica sono il finale del vangelo di Marco, ma in teoria no, perché sono un’aggiunta, ma non importa, sarebbe un discorso interessante, e ne parlerò nell’incontro di lunedì sera. Proviamo a rileggerli. Gesù risorto, c’è scritto, “apparve agli Undici” apostoli, undici perché Giuda era morto. “Mentre erano a tavola”, dove la tavola richiama la cena.
domenica 21 ottobre 2018
DEDICAZIONE DELLA CHIESA CATTEDRALE
Il 20 maggio era Pentecoste. Oggi è il 21 ottobre. Sono passati 5 mesi, circa 20 settimane. Non sto dando i numeri. E’ che nel nostro rito ambrosiano, questi mesi, queste settimane si chiamano “tempo dopo Pentecoste”. Chi in questi mesi non è andato in vacanza e ha sempre partecipato alle messe di rito ambrosiano, ed è stato attento alle letture, si sarà accorto che fino a settembre, di domenica in
domenica 14 ottobre 2018
VII DOMENICA DOPO MARTIRIO
E’ la terza domenica di fila in cui ascoltiamo alcune parabole di Gesù, oggi addirittura tre. Le parabole, che non sono quelle di Sky, sono dei racconti molto concreti, presi dalla vita quotidiana, che Gesù usava per parlare di Dio alla folla. Racconti spesso enigmatici e misteriosi, da interpretare, come avevano predetto i profeti. Ma perché con parabole e non in modo più chiaro? Perché Gesù non
domenica 7 ottobre 2018
VI DOMENICA DOPO IL MARTIRIO
Anche questa domenica la liturgia ci presenta una parabola in cui Gesù parla di una vigna. Il Vangelo è pieno di vigne, forse perché fra tutti i campi, la vigna è il preferito di ogni contadino, quello che coltiva con più cura e intelligenza, in cui si reca più volentieri. E la vigna è la vita, la terra, il mondo in cui siamo chiamati a vivere. Questa parabola ci assicura che il mondo è vigna e passione di Dio;
lunedì 1 ottobre 2018
PAROLE, PAROLE, PAROLE
Prendo a prestito il titolo di una celebre vecchia canzone solo come spunto per descrivere un dato di fatto, e cioè che ogni giorno, inevitabilmente, ascoltiamo e diciamo tantissime parole, perché è attraverso le parole che noi umani principalmente comunichiamo. Le parole esprimono concetti, contenuti, pensieri, e sono esse a formare il nostro essere, la nostra coscienza. E quando affermiamo
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