domenica 21 luglio 2024

21/07/24 IX DOMENICA DOPO PENTECOSTE (ANNO B)

Nelle domeniche dopo Pentecoste, tipiche del nostro rito Ambrosiano, il Vangelo e la pagina di San Paolo sono scelte a partire dalla prima lettura, e ogni domenica, la prima lettura presenta, in ordine cronologico, un avvenimento della storia di Israele preso dalle pagine dell’Antico Testamento. Quattro 

domenica 14 luglio 2024

14/07/24 VIII DOMENICA DOPO PENTECOSTE (ANNO B)

Nelle domeniche dopo Pentecoste, tipiche del nostro rito Ambrosiano, il Vangelo e la pagina di San Paolo sono scelte a partire dalla prima lettura, e ogni domenica, la prima lettura presenta, in ordine cronologico, un avvenimento della storia di Israele preso dalle pagine dell’Antico Testamento. Tre 

lunedì 8 luglio 2024

7/07/24 VII DOMENICA DOPO PENTECOSTE (ANNO B)

Tenete sempre presente che nelle domeniche dopo Pentecoste, tipiche del nostro rito Ambrosiano, il Vangelo e la pagina di San Paolo sono scelte a partire dalla prima lettura, e ogni domenica, la prima lettura presenta, in ordine cronologico, un avvenimento della storia di Israele preso dalle pagine 

domenica 30 giugno 2024

30/06/24 VI DOMENICA DOPO PENTECOSTE (ANNO B)

Come dicevo domenica scorsa, tenete sempre presente che nelle domeniche dopo Pentecoste, tipiche del nostro rito Ambrosiano, il Vangelo e la pagina di San Paolo sono scelte a partire dalla prima lettura, e ogni domenica, la prima lettura presenta, in ordine cronologico, un avvenimento della storia di Israele 

23/06/24 V DOMENICA DOPO PENTECOSTE (ANNO B)

Tenete sempre presente che nelle domeniche dopo Pentecoste, tipiche del nostro rito Ambrosiano, il Vangelo e la pagina di San Paolo sono scelte a partire dalla prima lettura, e ogni domenica, la prima lettura presenta, in ordine cronologico, un avvenimento della storia di Israele preso dalle pagine

lunedì 27 maggio 2024

26/05/24 SS TRINITA'

Sinceramente, vi confesso che fatico a capire la scelta liturgica di farci ascoltare letture come queste in occasione della festa della Trinità. Certo, le pagine di san Paolo e del vangelo nominano il Padre, il Figlio e lo Spirito santo, ma sono frammenti di testi più ampi, presi così diventano difficili da spiegare, 

domenica 19 maggio 2024

19/05/24 PENTECOSTE

Mi piacerebbe che, soprattutto in una festività così importante come quella di oggi, ci rendessimo sempre più conto che, ogni volta che celebriamo l’eucaristia, noi non ricordiamo avvenimenti del passato, ma questi avvenimenti stanno accadendo adesso. Quindi, adesso siamo noi i discepoli riuniti 

mercoledì 15 maggio 2024

12/05/24 DOMENICA DOPO ASCENSIONE

Vi propongo tre riflessioni. Brevi, perché ciascuna di esse meriterebbe un approfondimento non da poco. La prima riflessione riguarda l’ascensione al cielo di Gesù che, liturgicamente, abbiamo celebrato giovedì, e infatti oggi è la prima domenica dopo l’ascensione. Noi crediamo, come ripeteremo dopo nel 

lunedì 6 maggio 2024

5/05/24 VI DOMENICA DI PASQUA (ANNO B)

Il filo rosso che unisce questa pagina di vangelo con il lungo racconto della conversione di san Paolo degli Atti degli Apostoli è sempre, purtroppo, di grande attualità, ed è quello della persecuzione. Gesù dice ai suoi discepoli che anche loro, come lui, saranno perseguitati, e infatti, nel brano degli Atti degli

lunedì 29 aprile 2024

28/04/24 V DOMENICA DI PASQUA (ANNO B)

Le letture di domenica scorsa erano corte e semplici, mentre quelle di oggi sono lunghe e piuttosto difficili. Spiegarle in modo adeguato richiederebbe troppo tempo, perciò vi propongo una semplice riflessione che ruota intorno a una parola che compare 9 volte in queste letture, la parola “gloria”. Nel 

domenica 21 aprile 2024

21/04/24 IV DOMENICA DI PASQUA (ANNO B)

Vorrei proporvi tre brevi riflessioni sulle tre letture di oggi, rileggendole a partire da quanto scrive il Papa nel suo messaggio in occasione di questa giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Parto dal vangelo, dove Gesù dichiara che le sue pecore ascoltano la sua voce e lo 

lunedì 15 aprile 2024

14/04/24 III DOMENICA DI PASQUA (ANNO B)

Le letture di questa domenica non sono facili. Mi limito a spiegare alcune frasi, soprattutto del Vangelo, che se vengono capite bene, cambiano radicalmente il nostro modo di vedere le cose, altrimenti se vengono fraintese, come accade normalmente, provocano disastri. Ai suoi discepoli scoraggiati per ciò 

domenica 7 aprile 2024

7/04/24 II DOMENICA DI PASQUA

INTRO

Si conclude oggi l’ottava di Pasqua, un’unica grande domenica, cominciata domenica scorsa e che finisce oggi. Nell’antichità, quelli che avevano ricevuto il Battesimo la notte di Pasqua, tenevano addosso per otto giorni le vesti bianca, albis in latino, e in questa domenica le toglievano, le 

lunedì 1 aprile 2024

31/03/24 DOMENICA DI PASQUA

Ieri sera, con la proclamazione della risurrezione di Gesù nella veglia pasquale, siamo entrati nell’Ottava di Pasqua. Liturgicamente, la Pasqua non finisce stasera. Domani non è “pasquetta”. Il lunedì dell’Angelo non è una “piccola pasqua”, ma è il secondo giorno dell’Ottava di Pasqua, a cui 

30/03/24 VEGLIA PASQUALE

 PAROLE DI VITA

Quante parole abbiamo ascoltato questa notte. Parole di Dio e parole della Chiesa. Parole che, nel corso dei secoli, la Chiesa, cioè la comunità di coloro che hanno creduto e aderito a Gesù, ha tramandato e, raggiungendoci, vengono consegnate anche a noi. Parole di vita, in un mondo pieno di parole di odio, di vendetta, di prevaricazione, che diventano gesti e atti di guerra e violenza. Perciò, più che mai, avvertiamo l’urgenza di farci penetrare dalle Parole di vita che il Signore questa notte ci ha rivolto. Parole che non sono mai restate e non restano mai parole. Parole credibili, perché si sono realizzate e hanno cambiato radicalmente in meglio l’esistenza di chi le ha accolte, come ci testimoniano le vite dei santi e di tante persone che vivono accanto a noi, oltre a quelle defunte, anche se non sono state mai elevate all’onore degli altari. Sono parole di vita perché infondono, in chi le accoglie, la stessa vita di Dio, una vita immortale. Parole capaci di farci risorgere, non un giorno, chissà quanto tempo dopo la morte del nostro corpo, ma che ci fanno risorgere già adesso, se riescono a smuovere il nostro spirito e a sintonizzarlo con lo Spirito di Dio. E che danno il potere, a chi le accoglie, si fida di esse e le pratica, di capire che davvero Gesù è vivo, è risorto, perché siamo noi a sentirci risorti, vivi. La risurrezione della carne in cui crediamo, è tutto il nostro essere, la nostra persona, che lentamente si trasforma. Muore l’uomo vecchio e risorge l’uomo a immagine di Gesù: diventiamo uomini e donne come Dio ci ha da sempre pensato. San Francesco direbbe che diventiamo strumenti di pace, uomini e donne che portano amore dove c’è odio, che portano perdono dove c’è offesa, che portano unione dove c’è discordia, che portano fede dov’è c’è dubbio, che vivono nella verità dell’amore fraterno in un mondo che vive nell’errore di considerare l’altro un nemico da distruggere, parole che portano speranza dove c’è disperazione, che portano gioia dove c’è tristezza, che portano luce dove ci sono le tenebre, che cercano di comprendere i bisogni degli altri anteponendoli ai propri, che cercano di amare prima di essere amati, perché sanno che c’è un amore più grande, quello di Dio, che li precede. E, conclude san Francesco, che aveva capito tutto: chi vive così è già adesso risorto perché sperimenta sulla sua pelle che più si vive donando, più si riceve la vita stessa di Dio; che, se si perdona gli altri, vuol dire che il perdono ricevuto da Dio è stato efficace, altrimenti è servito a niente. Infine, che morendo si risuscita a vita eterna. Al punto che San Francesco chiamava la morte con l’appellativo di sorella, non di nemica, perché capisce che, uno che muore avendo vissuto da risorto, come Gesù, continua a vivere con lui e come lui per sempre. Speriamo di riuscire a capire anche noi tutte queste cose.