domenica 27 maggio 2018

SANTISSIMA TRINITA’ 2018 ANNO B

“Lo chiamavano Trinità” non è solo il titolo di un celebre vecchio film di cazzotti con Bud Spencer e Therence Hill, ma è il modo con il quale i cristiani hanno imparato a chiamare Dio. Dare il nome alle cose e alle persone è il primo modo col quale noi umani impariamo a riconoscerle e a distinguerle. Se dico gallina, infatti, voi pensate a una gallina, non ad una mucca. Ma se dico Dio, se pronuncio il

domenica 20 maggio 2018

PENTECOSTE 2018

Per comprendere il significato di questa festa, dobbiamo decifrare il linguaggio biblico, altrimenti prendiamo lucciole per lanterne, come per la festa dell’Ascensione celebrata domenica scorsa. Ascensione e Pentecoste sono le due facce della stessa medaglia, cioè della Pasqua, perché ci fanno comprendere cos’è la Pasqua, cosa vuol dire che Gesù è risorto. Anzitutto vuol dire che è salito al

domenica 13 maggio 2018

ASCENSIONE DEL SIGNORE OMELIA DELLA DOMENICA

 Luca riporta due racconti dell’Ascensione, uno a conclusione del Vangelo e l’altro come introduzione al libro degli Atti degli Apostoli. Per comprendere il significato dell’Ascensione bisogna rifarsi alla cultura dell’epoca, al modo in cui era concepito il rapporto tra il cielo e la terra. Dio era lontano dagli uomini e stava in cielo, e gli uomini naturalmente erano sulla terra. Pertanto tutto ciò

domenica 6 maggio 2018

VI DOMENICA DI PASQUA

Facciamo un esperimento. Io, prete cattolico, vengo qui e vi dico: voi pensate a Dio in un modo sbagliato. Pensate che Dio vi giudica, vi premia se fate i bravi e vi punisce se fate i cattivi, invece non è vero, Dio vi perdona anche prima che siate pentiti; Dio non si offende, quindi smettetela di ripetere a Gesù “non ti avessi mai offeso”, “ho meritato i tuoi castighi”, perché Dio non castiga nessuno; i

domenica 29 aprile 2018

V DOMENICA DI PASQUA

Nel lungo brano degli Atti degli Apostoli che abbiamo letto in forma ridotta abbiamo ascoltato le parole di Stefano nel suo ultimo discorso prima di venire lapidato, e nel vangelo abbiamo letto una parte dell’ultimo lungo discorso di Gesù riportato da Giovanni dopo la lavanda dei piedi, pronunciato prima di essere arrestato e ucciso. Dunque, due discorsi di addio, fatti in un momento decisivo, e che

domenica 22 aprile 2018

IV DOMENICA DI PASQUA

 “Un ragazzo di nome Eutico, seduto alla finestra, mentre Paolo continuava a conversare senza sosta, fu preso da un sonno profondo, cadde giù dal terzo piano e venne raccolto morto”. Così leggevamo nel brano degli Atti degli Apostoli. Un episodio che potrebbe apparire un macabro aneddoto scritto per dire a noi preti di non essere troppo lunghi nelle prediche perché i risultati potrebbero essere letali

domenica 15 aprile 2018

III DOMENICA DI PASQUA

Il vangelo di questa domenica ci ha fatto ascoltare le parole dette da Gesù dopo aver lavato i piedi ai discepoli. Sono gli ultimi momenti in cui sta con loro, e vuole rassicurarli, tranquillizzarli e spiegare cosa vuol dire che lui va a morire e risorgere. Parole che fa bene anche a noi riascoltare, perché anche noi quando una persona muore pensiamo che sia assente, non ci sia più (è venuto a mancare

domenica 8 aprile 2018

II DOMENICA DI PASQUA

Giovanni dice che Gesù fece molti altri segni che non sono stati scritti nel vangelo, e quelli che lui ha raccontato sono stati scritti perché noi crediamo che Gesù è il Figlio di Dio e così, credendo in lui, possiamo avere la vita eterna. Sono molto importanti queste parole. Il vangelo non è stato scritto per dimostrarci e convincerci che Gesù è risorto, ma vogliono raccontare l’esperienza fatta dai suoi

domenica 1 aprile 2018

DOMENICA DI PASQUA

C’è un bellissimo libro dell’Antico Testamento che è il Cantico dei Cantici, un poema d’amore nel quale un ragazzo e una ragazza cantano con passione e tenerezza il desiderio profondo di unirsi: si cercano, si incontrano, si appassionano, soffrono per l’assenza, godono per il possesso reciproco totale. Gli Ebrei leggevano questo libro nella celebrazione dei matrimoni, e anche noi cristiani lo

sabato 31 marzo 2018

VEGLIA PASQUALE

Le 6 letture dell’Antico Testamento che abbiamo ascoltato in questa Veglia sono la prova di quello che scrive san Paolo nella lettera ai Romani letta poco fa, cioè che il vangelo realizza tutte le promesse di Dio preannunciati dagli eventi del popolo di Israele, basti vedere come la Pasqua ebraica, che è la memoria della liberazione di Israele dalla schiavitù in Egitto, è la prefigurazione della nuova

venerdì 30 marzo 2018

VIA CRUCIS

Guardando, adorando e baciando il crocifisso non dobbiamo rattristarci e piangere commossi pensando a tutte le sofferenze di Gesù, ma a tutti gli uomini e le donne crocifissi per colpa dell’odio e dell’indifferenza e che invece dovremmo uscire di chiesa per andare a baciare, non però col bacio di Giuda. Dobbiamo chiedergli di imparare da lui a non far soffrire nessuno e a rispondere al male

VENERDI SANTO 2018

Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento il mondo. Vorrei che oggi, davanti alla croce, cercassimo di capire un po’ di più il significato di questa frase che è una verità di fede. “Redenzione” di per sé significa pagare un riscatto per liberare un prigioniero o uno schiavo, e dunque dire che Gesù è il Redentore vuol dire che per liberarci dalla schiavitù del peccato

giovedì 29 marzo 2018

GIOVEDI SANTO 2018

Vorrei questa sera comunicarvi alcune suggestioni che nascono in me dall’ascolto di queste lunghe letture all’interno di una celebrazione così suggestiva come questa e che apre i riti del triduo pasquale. Resto colpito dalla figura di Giona che non riesce ad accettare che Dio possa voler bene anche agli abitanti di Ninive, e infatti non vuole andare a dire loro di convertirsi e di fare penitenza

domenica 25 marzo 2018

DOMENICA DELLE PALME MESSA CON PROCESSIONE

 Nel vangelo si parla di una grande folla che era venuta per la festa. Era la festa della Pasqua ebraica che celebrava la liberazione dall’Egitto, e tutti i pellegrini andavano a Gerusalemme a festeggiare. Udito che veniva Gesù presero dei rami di palma perché questo era il modo con il quale si festeggiava un re che tornava vincitore dalla battaglia. E’ interessante che mentre gli altri Vangeli parlano di Gesù

DOMENICA DELLE PALME MESSA DEL GIORNO

 La cena di Betania descritta dal vangelo non è altro che la celebrazione eucaristica. Lazzaro era uno dei commensali, letteralmente “era sdraiato con Gesù”: vuol dire che Gesù non era andato a Betania a rianimare un cadavere morto da quattro giorni, ma a mostrare che Lazzaro, che tutti vedevano morto nel sepolcro, in realtà è risorto, è vivo, e dove si trova? Non in cielo, ma nella celebrazione