Interessante! Gesù dice: se qualcuno vuol venire dietro di me. Se. Cioè, Gesù non obbliga nessuno a se
guirlo. Quindi
qualcuno vuole imporre la fede a un altro mi vien d
a ridere e dico: è meglio che mi preoccupi se davve
ro io seguo
Gesù, e seguire Gesù, aver fede in lui, significa d
argli credito, dire: ha ragione lui, quello che lui
propone è vero, e lo
capisco solo quando lo faccio, e se spesso non lo
domenica 26 luglio 2015
domenica 19 luglio 2015
VIII DOMENICA DOPO PENTECOSTE
Voi sapete che le letture del nostro rito ambrosian
o nelle domeniche dopo Pentecoste sono legate tra l
oro da un
tema comune, ma il punto di partenza è sempre la pr
ima lettura che di domenica in domenica fa passare
in ordine
cronologico personaggi ed eventi dell'Antico Testam
ento per farci vedere poi nel Vangelo e nelle lette
re di San Paolo
in che modo Gesù ha rivelato il vero significato di
questi avvenimenti. Siamo partiti tre domeniche fa
con Abramo,
poi è stata la volta di Mosè, poi di
domenica 12 luglio 2015
VII DOMENICA DOPO PENTECOSTE
Voi sapete che le letture del nostro rito ambrosian
o nelle domeniche dopo Pentecoste sono legate tra l
oro
da un tema comune, ma il punto di partenza è sempre
la prima lettura che di domenica in domenica fa
passare in ordine cronologico personaggi ed eventi
dell'Antico Testamento per farci vedere poi nel Van
gelo
e nelle lettere di San Paolo in che modo Gesù ha ri
velato il vero significato
domenica 14 giugno 2015
III DOMENICA DOPO PENTECOSTE
C’è una frase che compare in tutte e tre le letture
: l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a
sua
moglie e i due diventeranno una cosa sola. Compare
nella Bibbia per la prima volta nel libro della Gen
esi
che abbiamo letto e Gesù nel vangelo la cita per ri
spondere ai farisei che gli domandavano se era leci
to a un
marito ripudiare la propria moglie. Glielo chiesero
per metterlo alla prova, perché
domenica 7 giugno 2015
CORPUS DOMINI ANNO B
Abbiamo ascoltato nella lettura il momento solenne
in cui Mosè sparge sull’altare e sul popolo il sangue degli animali
sacrificati e dice: ecco il sangue dell’alleanza ch
e il Signore ha concluso con voi. Gesù, nel vangelo
di oggi, dice le
parole simili che noi ripetiamo in ogni eucaristia
sul calice del vino riferendosi però al suo di sang
ue: questo è il mio
sangue dell’alleanza che è versato per molti.
domenica 31 maggio 2015
SS. TRINITA’ ANNO B
O Dio, tu sei il mio Dio, dall’aurora ti cerco, ha
sete di te l’anima mia. Le stupende parole iniziali
del salmo 62, il salmo
responsoriale di oggi, esprimono benissimo il desid
erio dell’uomo di conoscere il volto di Dio. E i sa
lmi, come tutte le
pagine della Bibbia, sono Parola di Dio, di questo
Dio che cerchiamo e che con la sua parola fa conosc
ere il suo volto,
per cui se non conosciamo la Scrittura
domenica 24 maggio 2015
DOMENICA DI PENTECOSTE ANNO B
Siamo nel capitolo 14 di Giovanni dove Gesù, dopo a
ver lavato i piedi ai discepoli, si appresta a vive
re la sua
passione, e pronuncia diversi discorsi che sono un
po’ il suo testamento dove spiega cosa significa il
suo andare. Lo
abbiamo già visto domenica celebrando l’ascensione
dove se ne va, e dove va lui dobbiamo andare anche
noi, questa
è la bella e fantastica notizia. Che se percorriamo
la
domenica 10 maggio 2015
VI DOMENICA DI PASQUA ANNO B
Giovedì è l’ascensione che noi celebreremo domenica prossima, e fra due domeniche è Pentecoste, e le letture di oggi ci aiutano ad entrare nel significato di questi due eventi che in sostanza sono una cosa sola con la Pasqua, nel senso che spiegano la conseguenza, se così vogliamo dire, della Pasqua. Gesù risorto che entra nella gloria del Padre continua ad essere presente insieme al Padre attraverso lo Spirito
domenica 3 maggio 2015
V DOMENICA DI PASQUA ANNO B
Il vangelo di Giovanni non riporta la preghiera del
Padre nostro perché in realtà è Gesù stesso a dirl
a usando le
parole della preghiera che abbiamo appena letto e c
he Gesù pronuncia prima di iniziare la sua passione
. Anzitutto
leva lo sguardo in alto, si rivolge a Dio e lo chia
ma Padre: Padre nostro che sei nei cieli. La preghi
era non è un
monologo, un parlare tra sé e sé come spesso faccia
mo noi, non è
domenica 26 aprile 2015
IV DOMENICA DI PASQUA ANNO B
E’ molto interessante il brano degli Atti che abbia
mo ascoltato. In apparenza è solo un episodio tragi
comico: san
Paolo sta facendo la predica, la tira talmente lung
a, fino a mezzanotte, che un ragazzo, seduto sul da
vanzale della
finestra, si lascia prendere dal sonno, come succed
e a tanti durante la messa mentre il prete sta parl
ando, e cade dal
terzo piano, sembra morto, Paolo si getta su di lui
, lo
domenica 19 aprile 2015
III DOMENICA DI PASQUA ANNO B
Dopo aver lavato i piedi ai discepoli e dato il boc
cone a Giuda, ecco che nel il capitolo 14 di Giovanni Gesù
spiega cosa significa il suo andarsene a morire e r
isorgere e vuole rassicurare i suoi discepoli che s
ono
turbati perché lui non sarà più fisicamente con lor
o e si sentono abbandonati. Gesù li aiuta a capire
che è
vero il contrario, e sono parole che fa bene anche
a noi risentire,
domenica 12 aprile 2015
II DOMENICA DI PASQUA ANNO A
INTRODUZIONE ALLA MESSA
L’ottava di Pasqua che oggi si conclude si chiama in Albis
vestibus, due termini latini che significano bianche vesti, e si riferiscono
alle bianche vesti che nella chiesa antica venivano
domenica 5 aprile 2015
PASQUA
Cos’è cambiato dal giorno in cui il sepolcro dove Gesù venne posto dopo la sua crocifissione fu trovato
vuoto prima dalle donne e poi dagli apostoli, e da quando essi, insieme a tanti testimoni, lo incontrarono
risorto? Sicuramente da quel momento la storia dell’umanità sotto un certo punto di vista è andata avanti
seguendo un corso diverso, come leggiamo nei libri di storia: è nata la Chiesa e il vangelo ha cominciato a
diffondersi nel
venerdì 3 aprile 2015
VENERDI' SANTO
C’è un racconto ebraico, quello che noi chiameremmo un “mito”, che dice che il mondo poggia su dodici
colonne e queste dodici colonne poggiano su dodici giusti e su questi giusti si riversa tutta la violenza, tutto
il male, tutte le lacrime del mondo e se viene a mancare una di queste colonne, crolla il mondo, perché tutti
fanno il male e nessuno lo porta. Ed è vero, il mondo è sostenuto da quelli che noi scartiamo. Un altro
giovedì 2 aprile 2015
GIOVEDI' SANTO
Sarebbe bello commentare tutto il vangelo versetto per versetto, ma siccome è meglio tornare a casa prima
di domattina, mi vorrei soffermare quest’anno solo sulla prima parte. Tutto il Vangelo è nato intorno alla
mensa eucaristica, per capire il gesto compiuto da Gesù nell’ultima cena che sintetizza tutta la sua vita. I
discepoli chiedono a Gesù dove voleva che andassero a fare Pasqua, e allora il punto è capire cos’è la
Pasqua anzitutto
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