“Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare
un altro?”. Questa domanda di Giovanni Battista rif
erita a Gesù
intercetta bene le domande di tanti cristiani, uomi
ni e donne, fra i quali sicuramente ci siamo anche
noi, e noi preti
ne raccogliamo tante di queste domande, nei colloqu
i, nelle confessioni e andando a visitare le famigl
ie per le
benedizioni. A quali domande mi riferisco? A
domenica 29 novembre 2015
domenica 22 novembre 2015
II DOMENICA DI AVVENTO ANNO C 2015
Il titolo dato dalla liturgia a questa seconda dome
nica di Avvento è I figli del Regno. Per capire cosa significa e chi
sono questi figli del Regno, partiamo dalla prima l
ettura, molto difficile, che però è anche una delle
più importanti
profezie dell’AT. Chi fosse stato attento si sarà a
ccorto che Isaia afferma qualcosa che sembra un’uto
pia: parla di un
mondo dove si aprono strade per collegare i
domenica 15 novembre 2015
OMELIA I DOMENICA DI AVVENTO ANNO C 2015
Se la Parola di Dio è sempre una bella notizia che
deve riempirci di speranza e di gioia, quella di oggi e che apre il
tempo di Avvento, sembra catastrofica e fatta per metterci paura, e allora vuol dire che dobbiamo interpretarla
bene. Partiamo dalle parole di Isaia. I babilonesi
avevano distrutto Gerusalemme e gli ebrei erano stati portati in
esilio. Poi i babilonesi vengono sconfitti e gli ebrei
domenica 8 novembre 2015
CRISTO RE ANNO B 2015
E’ bello che sia la solennità di Cristo Re a concludere l’anno liturgico (domenica prossima si apre quello nuovo con
l’Avvento). Perché? Perché l’anno liturgico, di giorno in giorno e di domenica in domenica ci fa contemplare il
mistero di Cristo, i suoi insegnamenti, i diversi aspetti della sua persona, e al centro c’è sempre la
Pasqua, perché è
proprio sulla croce e nella risurrezione che si
domenica 1 novembre 2015
TUTTI I SANTI 2015
Proviamo a chiarire un po’ di cose. Prima di tutto
cosa vuol dire santo. ‘Santo’ significa ‘separato’,
‘diverso’ dagli altri.
E santo è l’attributo principale di Dio, perché chi
è più diverso di tutti se non Dio? Dio, per noi cristiani, è tre volte
santo, come cantiamo in ogni messa: santo, santo, santo, santo il Padre, santo il Figlio, santo lo Spirito santo,
appunto. Di conseguenza, l’aggettivo santo riferito
agli
domenica 25 ottobre 2015
II DOPO DEDICAZIONE GIORNATA MISSIONARIA
Andate in tutto il mondo e proclamate il vangelo a
ogni creatura, dice Gesù risorto ai suoi discepoli,
come abbiamo
appena letto. E perché questo comando? Perché Dio,
nostro salvatore, vuole che tutti gli uomini siano
salvati e
giungano alla conoscenza della verità, scrive san Paolo a Timoteo nell’epistola di oggi. Cosa vuol dire concretamente?
Che chi non conosce il vangelo non conosce la
domenica 18 ottobre 2015
DEDICAZIONE
Con la festa della Dedicazione del Duomo di Milano inizia l'ultima parte dell'anno liturgico
che ci condurrà, tra qualche settimana, con l’Avvento, all'inizio di quello nuovo, e al centro delle letture di
questa e delle prossime domeniche c'è il tema della
Chiesa, intesa però non come edificio, come può essere
il Duomo di Milano o qualunque altra chiesa come questa in cui stiamo celebrando la Messa,
domenica 11 ottobre 2015
VII DOMENICA DOPO IL MARTIRIO
Sono splendide, ma anche non facili e molto lunghe
le letture di oggi. Se per spiegarle la tiro lunga
io non
va bene, ma a farla breve si riesce a dire poco. Per questo il lunedì sera, per chi vuole, faccio sempre un
momento di spiegazione più prolungato. Allora adesso cerco, per come riesco, ad andare dritto al cuore
della bella notizia che oggi il Signore ci comunica
con la sua Parola. Non
domenica 4 ottobre 2015
SESTA DOMENICA DOPO IL MARTIRIO ANNO B
Sapete che le letture di queste domeniche dopo il Martirio di San Giovanni Battista ci aiutano di volta in volta a
penetrare sempre più in profondità il mistero di Cristo, cioè a capire chi è Gesù. Gesù è colui che ci
ha rivelato il vero
volto di Dio, e se non guardiamo a Lui, se non lasciamo penetrare in noi il suo pensiero, come ci richiama il nostro
vescovo nella sua lettera pastorale (educarci al pensiero
sabato 3 ottobre 2015
1 + 1 FA SEMPRE 2, MA NON BASTA
Alle elementari si dovrebbe imparare almeno a leggere, scrivere e far di conto, come si diceva una volta. Poi, però, soprattutto oggi, queste conoscenze non bastano, e infatti la scuola non finisce con le elementari. E anche chi lavora è “costretto” a continui aggiornamenti. Del resto, non basta sapere che 1 + 1 fa 2 per risolvere un logaritmo. E i tipi di studi e il grado di apprendimento di un individuo sono
domenica 27 settembre 2015
V DOMENICA DOPO IL MARTIRIO
Bella la domanda che quell’uomo fa a Gesù: cosa devo fare per avere la vita eterna? Che tradotto vuol
dire: cosa
devo fare per essere felice adesso e per sempre? Ge
sù gli risponde che basta leggere la Parola di Dio
per saperlo. E
proprio la Parola di Dio che leggiamo in questa qui
nta domenica dopo il Martirio di san Giovanni Battista ce dice,
come abbiamo ascoltato dal libro del Deuteronomio e
domenica 20 settembre 2015
IV DOMENICA DOPO IL MARTIRIO
Le letture di oggi hanno un sapore di giovedì santo
e di festa del corpus domini perché sono incentrate
sull’eucaristia. Voi sapete che ogni domenica dopo
il Martirio di san Giovanni Battista le letture ci
aiutano
ad approfondire ogni volta un diverso aspetto del mistero di Gesù e della sua identità, e al centro di
quelle
di oggi troneggia l’affermazione di Gesù che da di
sé questa definizione
domenica 13 settembre 2015
III DOMENICA DOPO IL MARTIRIO
In queste domeniche che si chiamano dopo il Martiro
di san Giovanni Battista, le letture ci aiutano a
compiere un percorso alla scoperta del volto di Gesù, ed è fondamentale scoprirlo, perché Gesù ci rivela il
vero volto di Dio. Lo ripeto sempre, la fede non è
credere genericamente in Dio, ma credere che quello
che
Gesù ci ha detto di Dio è vero, e la prova che è vero si vede dai frutti, dal fatto che
domenica 6 settembre 2015
II DOMENICA DOPO IL MARTIRIO ANNO B
Voi sapete che le letture delle domeniche dopo il Martirio di san Giovanni Battista hanno lo scopo di
aiutarci a penetrare in profondità il mistero di Ge
sù, cioè di farci capire l’identità profonda di Gesù, chi è
questo Gesù nel quale crediamo o diciamo di credere, perché non basta dire credo in un solo Signore Ge
sù
Cristo unigenito figlio di Dio, ma occorre capire c
osa significa questo e quali sono le
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