Forse a qualcuno, soprattutto a chi è anziano o a c
hi non vorrebbe invecchiare, darà fastidio sentirsi
dire questa
cosa, e cioè che tutti dovremmo aggiungere nove mes
i alla nostra età anagrafica ufficiale. E’ inutile
barare. Noi
consideriamo la nostra data di nascita riferendoci
al giorno in cui siamo stati partoriti, ma di fatto
siamo nati nove
mesi prima, cioè nel momento del nostro concepiment
o. Così il
domenica 20 dicembre 2015
domenica 13 dicembre 2015
V DOMENICA DI AVVENTO ANNO C
A pochi giorni dal Natale, vi faccio notare come la
liturgia non ci propone i brani di vangelo che rac
contano
gli eventi immediatamente precedenti la nascita di
Gesù. A parte il fatto che dei 4 vangeli, solo quel
lo di
Matteo e soprattutto quello di Luca raccontano qual
cosa, e li ascolteranno nelle ferie prenatalizie ch
e
inizieranno settimana prossima quelli che verranno
a messa, i giorni che più
martedì 8 dicembre 2015
IMMACOLATA CONCEZIONE
La festa dell’Immacolata di quest’anno ha un sapore
tutto particolare perché oggi si apre il Giubileo
straordinario
indetto dal Papa. Cerchiamo di capire anzitutto cos
a significa Giubileo, cos’è il giubileo, poi che ti
po di giubileo è
quello voluto da Papa Francesco e infine perché ha
scelto proprio questa data per incominciarlo. Anzit
utto cos’è il
giubileo. Lo dice la parola stessa, giubilo, gioia,
è
domenica 6 dicembre 2015
IV DOMENICA DI AVVENTO ANNO C
Noi fedeli ambrosiani siamo abituati ad ascoltare i
n Avvento lo stesso vangelo che si legge la domenic
a delle Palme,
dunque un testo pasquale. Perché questa scelta litu
rgica? L’ingresso del Messia, così si intitola ques
ta quarta
domenica di Avvento, e il Messia, il Cristo, che no
i riconosciamo essere Gesù, fa il suo ingresso nel
mondo con la sua
nascita nella carne che celebriamo
domenica 29 novembre 2015
III DOMENICA DI AVVENTO ANNO C
“Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare
un altro?”. Questa domanda di Giovanni Battista rif
erita a Gesù
intercetta bene le domande di tanti cristiani, uomi
ni e donne, fra i quali sicuramente ci siamo anche
noi, e noi preti
ne raccogliamo tante di queste domande, nei colloqu
i, nelle confessioni e andando a visitare le famigl
ie per le
benedizioni. A quali domande mi riferisco? A
domenica 22 novembre 2015
II DOMENICA DI AVVENTO ANNO C 2015
Il titolo dato dalla liturgia a questa seconda dome
nica di Avvento è I figli del Regno. Per capire cosa significa e chi
sono questi figli del Regno, partiamo dalla prima l
ettura, molto difficile, che però è anche una delle
più importanti
profezie dell’AT. Chi fosse stato attento si sarà a
ccorto che Isaia afferma qualcosa che sembra un’uto
pia: parla di un
mondo dove si aprono strade per collegare i
domenica 15 novembre 2015
OMELIA I DOMENICA DI AVVENTO ANNO C 2015
Se la Parola di Dio è sempre una bella notizia che
deve riempirci di speranza e di gioia, quella di oggi e che apre il
tempo di Avvento, sembra catastrofica e fatta per metterci paura, e allora vuol dire che dobbiamo interpretarla
bene. Partiamo dalle parole di Isaia. I babilonesi
avevano distrutto Gerusalemme e gli ebrei erano stati portati in
esilio. Poi i babilonesi vengono sconfitti e gli ebrei
domenica 8 novembre 2015
CRISTO RE ANNO B 2015
E’ bello che sia la solennità di Cristo Re a concludere l’anno liturgico (domenica prossima si apre quello nuovo con
l’Avvento). Perché? Perché l’anno liturgico, di giorno in giorno e di domenica in domenica ci fa contemplare il
mistero di Cristo, i suoi insegnamenti, i diversi aspetti della sua persona, e al centro c’è sempre la
Pasqua, perché è
proprio sulla croce e nella risurrezione che si
domenica 1 novembre 2015
TUTTI I SANTI 2015
Proviamo a chiarire un po’ di cose. Prima di tutto
cosa vuol dire santo. ‘Santo’ significa ‘separato’,
‘diverso’ dagli altri.
E santo è l’attributo principale di Dio, perché chi
è più diverso di tutti se non Dio? Dio, per noi cristiani, è tre volte
santo, come cantiamo in ogni messa: santo, santo, santo, santo il Padre, santo il Figlio, santo lo Spirito santo,
appunto. Di conseguenza, l’aggettivo santo riferito
agli
domenica 25 ottobre 2015
II DOPO DEDICAZIONE GIORNATA MISSIONARIA
Andate in tutto il mondo e proclamate il vangelo a
ogni creatura, dice Gesù risorto ai suoi discepoli,
come abbiamo
appena letto. E perché questo comando? Perché Dio,
nostro salvatore, vuole che tutti gli uomini siano
salvati e
giungano alla conoscenza della verità, scrive san Paolo a Timoteo nell’epistola di oggi. Cosa vuol dire concretamente?
Che chi non conosce il vangelo non conosce la
domenica 18 ottobre 2015
DEDICAZIONE
Con la festa della Dedicazione del Duomo di Milano inizia l'ultima parte dell'anno liturgico
che ci condurrà, tra qualche settimana, con l’Avvento, all'inizio di quello nuovo, e al centro delle letture di
questa e delle prossime domeniche c'è il tema della
Chiesa, intesa però non come edificio, come può essere
il Duomo di Milano o qualunque altra chiesa come questa in cui stiamo celebrando la Messa,
domenica 11 ottobre 2015
VII DOMENICA DOPO IL MARTIRIO
Sono splendide, ma anche non facili e molto lunghe
le letture di oggi. Se per spiegarle la tiro lunga
io non
va bene, ma a farla breve si riesce a dire poco. Per questo il lunedì sera, per chi vuole, faccio sempre un
momento di spiegazione più prolungato. Allora adesso cerco, per come riesco, ad andare dritto al cuore
della bella notizia che oggi il Signore ci comunica
con la sua Parola. Non
domenica 4 ottobre 2015
SESTA DOMENICA DOPO IL MARTIRIO ANNO B
Sapete che le letture di queste domeniche dopo il Martirio di San Giovanni Battista ci aiutano di volta in volta a
penetrare sempre più in profondità il mistero di Cristo, cioè a capire chi è Gesù. Gesù è colui che ci
ha rivelato il vero
volto di Dio, e se non guardiamo a Lui, se non lasciamo penetrare in noi il suo pensiero, come ci richiama il nostro
vescovo nella sua lettera pastorale (educarci al pensiero
sabato 3 ottobre 2015
1 + 1 FA SEMPRE 2, MA NON BASTA
Alle elementari si dovrebbe imparare almeno a leggere, scrivere e far di conto, come si diceva una volta. Poi, però, soprattutto oggi, queste conoscenze non bastano, e infatti la scuola non finisce con le elementari. E anche chi lavora è “costretto” a continui aggiornamenti. Del resto, non basta sapere che 1 + 1 fa 2 per risolvere un logaritmo. E i tipi di studi e il grado di apprendimento di un individuo sono
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