domenica 23 aprile 2023

23/04/23 III DOMENICA DI PASQUA

Senza entrare nella spiegazione dettagliata di queste difficili letture, vorrei provare a cogliere qual è il tema che le unisce. E secondo me è quello sviluppato dalla lettera agli Ebrei dove si parla del sacerdozio di Cristo. Apparentemente potrebbe sembrare un tema poco interessante, invece ha delle conseguenze 

sabato 15 aprile 2023

16/04/23 II DOMENICA DOPO PASQUA

Avete visto che questo racconto del vangelo è diviso in due parti. La prima parte si svolge il giorno di Pasqua: Gesù risorto appare ai discepoli nel cenacolo, dove Gesù aveva fatto l’ultima cena, l’eucaristia, e uno di loro, Tommaso, non c’era. Otto giorni dopo, Gesù appare di nuovo, sempre nel cenacolo, e 

domenica 9 aprile 2023

9/04/23 DOMENICA DI PASQUA

Proviamo a dire qualcosa sulla risurrezione perché non è facile e ci sono idee un po’ confuse. Cosa vuol dire che Gesù è risorto? Secondo me, molti risponderebbero: vuol dire che è morto e poi, dopo tre giorni, il suo corpo è tornato a vivere. Sbagliato. Prima di tutto, Gesù non risorge dopo tre giorni, ma il 

8/04/23 Veglia pasquale della Risurrezione del Signore

La veglia pasquale è la celebrazione più solenne e più importante dell’anno liturgico perché, come veniva cantato nel preconio, “lo svolgersi di questa veglia santa abbraccia tutto il mistero della nostra salvezza”. Infatti, “nella rapida corsa di un’unica notte si avverano preannunci e fatti profetici di vari 

7/04/23 Venerdì Santo: PASSIONE DEL SIGNORE

NOI NON ADORIAMO LA CROCE, MA LA CROCE DI CRISTO

Dopo il solenne annuncio della morte di Cristo, tra poco porteremo la croce in processione, io ripeterò per tre volte “ecco il legno della croce al quale fu appeso il salvatore del mondo”, voi verrete poi a baciarla o a toccarla mentre canteremo: adoriamo la tua croce, o Signore, e la salvezza che viene da te 

6/04/23 Giovedì Santo: Messa nella Cena del Signore

IL PIANTO DI PIETRO E IL POTERE DI DIO

Quello che abbiamo ascoltato è un racconto che conosciamo quasi a memoria: è l’ultima notte della vita terrena del Signore Gesù. Tra i tanti personaggi di quella notte, vorrei che provassimo questa sera a seguire e ad identificarci con l’apostolo Pietro, che per l’esattezza compare cinque volte. La prima 

domenica 2 aprile 2023

02/04/23 DOMENICA DELLE PALME MESSA CON PROCESSIONE

La domenica delle Palme apre i riti della Settimana santa durante i quali la Chiesa, Sposa di Cristo, rivive e ripercorre con lui, lo Sposo, la sua ultima settimana di vita. Perciò, se c’è una cosa che non dobbiamo fare, è viverla da spettatori, come se fosse un film che racconta una storia del passato che 

02/04/23 DOMENICA DELLE PALME MESSA DEL GIORNO

Nella Chiesa antica, questa era l’ultima domenica di Quaresima che concludeva il periodo di preparazione al Battesimo dei catecumeni, cioè di quei pagani che si erano convertiti, avevano chiesto di diventare cristiani e si erano sottoposti a un lungo cammino di catechesi e di verifica spirituale e 

domenica 26 marzo 2023

26/03/23 V DOMENICA DI QUARESIMA (DI LAZZARO)

La liturgia di questa quinta domenica di Quaresima, l’ultima, perché settimana prossima inizia la settimana santa, ci offre la celebre pagina della risurrezione di Lazzaro che leggiamo tutti gli anni e l’altrettanto lunga e famosa pagina del passaggio del Mar Rosso, che però si legge una volta ogni tre 

domenica 19 marzo 2023

19/03/23 IV DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO A)

Nell’antichità, come sapete, la Quaresima era nata come tempo nel quale gli adulti che si convertivano e volevano diventare cristiani venivano preparati a ricevere il Battesimo e gli altri sacramenti la notte di Pasqua, cioè venivano catechizzati e, per questo, si chiamavano catecumeni. Facevano cioè il percorso 

domenica 12 marzo 2023

12/03/23 III DOMENICA DI QUARESIMA

Non voglio fare una predica più lunga delle già lunghe letture che abbiamo ascoltato. Le prime due vengono proclamate ogni tre anni, mentre il vangelo, come tutti i vangeli delle domeniche di Quaresima, bene o male dovremmo conoscerlo quasi a memoria, perché lo ascoltiamo tutti gli anni. Ma questi brani della Scrittura, oltre

domenica 5 marzo 2023

05/02/23 II DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO A)

Come molti di voi, anch’io ho ascoltato recentemente qualche canzone dell’ultimo Festival di Sanremo e mi hanno colpito quelle di molti cantanti che piacciono ai nostri ragazzi un po’ per la musica (che è tutta uguale, ma pazienza), ma anche perché le parole, i testi, riescono ad interpretare bene i loro 

lunedì 27 febbraio 2023

26/02/23 I DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO A)

Quaresima vuol dire 40 giorni. La Quaresima è il tempo dei 40 giorni prima di Pasqua. A cosa serve la Quaresima? Per capirlo, bisogna sapere che la Quaresima è nata quando, nell’antichità, le persone che volevano diventare cristiane iniziavano un cammino di preparazione nel quale venivano catechizzate, cioè iniziava un percorso di catechesi, di insegnamento, di annuncio del Vangelo, ed essi diventavano catecumeni. Poi, la notte di Pasqua, ricevevano i sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell’Eucaristia. Anche oggi, meno male, ci sono catecumeni, cioè uomini e donne che vogliono diventare cristiani e, durante la Quaresima, fanno un percorso, un po’ come quello che fanno i nostri bambini dell’iniziazione cristiana (che compiono un cammino di catecumenato posticipato al Battesimo). E allora, per noi che battezzati, e quindi cristiani, già lo siamo, la Quaresima a cosa serve? Serve per aiutarci a fare il punto della situazione, cioè per domandarci se il seme del Battesimo che abbiamo ricevuto in tenera età si sta sviluppando o no. Il Battesimo è come un seme: nel seme c’è già tutta la pianta che diventerà, ma per diventare una pianta occorre tempo. Col Battesimo, il Padre ci chiama a diventare suoi figli, e figli si diventa man mano che impariamo a vivere come Gesù, amando i fratelli, con la forza dello Spirito santo. E’ un lento cammino di trasformazione, che dura tutta la vita. Un cammino faticoso, il cammino della vita. Lo scopo della nostra vita è quello di crescere in umanità, di diventare uomini e donne vere, e lo si diventa imparando a seguire Gesù. La Quaresima, allora, serve per chiederci: ma io vivo come un battezzato, sto diventando discepolo di Gesù, quali sono le luci e le ombre della mia vita, quali passi devo ancora compiere, in quali aspetti sono ancora distante dal Vangelo? Per farsi queste domande occorre trovare momenti di silenzio: anche noi dobbiamo, come Gesù e con Gesù, andare nel deserto, il luogo del silenzio, nel quale cercare di leggere e meditare la Parola di Dio, lasciando da parte il condizionamento che abbiamo dall’ascolto di tante altre parole, fidarci, credere in essa, e convertirci ad essa, cioè deciderci di cambiare il nostro modo di pensare e di vivere, se ci accorgiamo che è distante dal vangelo. “Convertitevi e credete al vangelo” ci verrà detto al termine della Messa mentre verranno poste le ceneri sul nostro capo. Il significato di questo antico rito è molto bello. Una volta, i contadini, in primavera, spargevano sul terreno le ceneri dell’inverno che servivano come concime per la terra, quindi esse rappresentano la Parola di Dio che vogliamo ascoltare perché possa portare frutto, perché possa davvero trasformarci, farci risorgere. La risurrezione non è qualcosa che ci sarà dopo la morte, ma è qualcosa che comincia già adesso, man mano che noi diventiamo a immagine di Cristo, cioè che il seme del Battesimo cresce, si trasforma, diventa una pianta dove crescono i rami, i germogli e poi i frutti. Ma il deserto, non è solo luogo di silenzio, di ascolto, di riflessione, ma anche di tentazione. La tentazione non è quella di volere bere un caffè o mangiare un dolce o una caramella dopo aver deciso di non farlo. Siamo seri: seguire Gesù non vuol dire questo. La tentazione è voler continuare a pensare e a vivere come sempre, secondo i nostri schemi, non secondo il Vangelo. Il digiuno, come spiegava il profeta Isaia, è la rinuncia all’egoismo che mi porta a pensare solo a me stesso, a ingrassare il mio io, e a non a vivere come figlio del Padre che ama i fratelli. Il digiuno non è fare qualche fioretto per il Signore, così lui è contento e così, magari, ascolta le nostre richieste. Questo non è Dio, è un idolo, è il modo di essere Dio che il diavolo propone a Gesù e che Gesù rifiuta, il Dio che agisce con azioni mirabili e potenti. Dio, invece, come mostrerà Gesù (per questo dobbiamo convertirci e credere al vangelo) vuole infonderci la sua stessa vita, renderci uomini e donne veri, renderci immortali, farci appunto risorgere, e allora il digiuno è rinunciare alle seduzioni del male e imparare, concretamente, a vivere la carità verso i fratelli: rinuncio a qualcosa per me per donarlo a chi ha bisogno. Vedete, dunque, come la Quaresima non è un tempo lugubre o triste, ma vuole essere come una primavera dello spirito, in cui ascoltare e seguire lo Spirito di Dio che ci è stato dato, perché davvero la nostra vita possa trasformarsi, risorgere, fiorire, portare frutto e così poter cominciare già adesso a gustare i frutti della Pasqua che nascono dal passaggio dall’uomo vecchio all’uomo nuovo a immagine di Cristo.

lunedì 20 febbraio 2023

19/02/23 ULTIMA DOMENICA DOPO EPIFANIA (ANNO A)

Gesù racconta questa parabola prima di tutto per far vedere in che modo Dio tratta i peccatori, e poi per denunciare un modo perverso e sbagliato di pensare Dio, perché il problema non è quello che Dio pensa di noi, ma quello che noi pensiamo di Dio. E dunque, Dio come tratta i peccatori? Gesù lo spiega 

domenica 12 febbraio 2023

12/02/23 PENULTIMA DOMENICA DOPO EPIFANIA (ANNO A)

Entriamo anche noi, tra la folla, con Gesù, nel Tempio di Gerusalemme, il luogo dove l’amore di Dio doveva manifestarsi, come dovrebbe accadere qui in chiesa, e infatti succede questo, ma, se non fosse stato per l’intervento di Gesù, sarebbe accaduto qualcosa di raccapricciante. Gli portano una donna