Hanno il sapore di qualcosa di eccezionale le straordinarie esperienze di incontro col Signore di cui parlavano le due letture vissute una dal profeta Elia e l’altra da san Paolo, in epoche, circostanze e luoghi molto diverse. Eccezionali perché chi di noi potrebbe dire come san Paolo di essersi sentito rapito fino al terzo cielo, in paradiso? Forse meno eccezionale quella di Elia che sente la presenza del
domenica 20 agosto 2017
martedì 15 agosto 2017
ASSUNZIONE DI MARIA 2017
La comune e normale devozione mariana, soprattutto in occasione della festa di oggi, consiste nel guardare Maria come la mamma del cielo da invocare sempre perché sempre ci protegga e ci aiuti. È una frase e una credenza che va precisata e corretta. Prima di tutto perché Maria non è in cielo. Anche Gesù asceso al cielo non è in cielo, e nemmeno i nostri defunti. Il cielo inteso come volta celeste.
domenica 13 agosto 2017
X DOMENICA DOPO PENTECOSTE
Il re Salomone col suo desiderio di costruire un tempio per il Signore rappresenta bene gli uomini di ogni tempo, di ogni luogo, di ogni religione e cultura. Il tempio, in tutte le culture, non solo per gli ebrei, è l’ombelico del mondo, che poi si chiami moschea per i musulmani o chiesa per noi cristiani, il luogo dove Dio si incontrano Dio e gli uomini. È il centro attorno al quale ruota tutto. Attorno al
domenica 6 agosto 2017
TRASFIGURAZIONE IN DOMENICA ANNO A 2017
Se la scena del Vangelo di domenica scorsa si svolgeva al mare dove Gesù chiama i suoi primi discepoli a seguirlo, oggi Gesù porta gli stessi discepoli in montagna. Mari e monti nel Vangelo non è il nome di una pizza e nemmeno luoghi di vacanza tanto amati soprattutto da chi ancora non ci è andato o deve andarci, ma luoghi simbolici. Non mi soffermo sul significato del mare perché
domenica 30 luglio 2017
VIII DOMENICA DOPO PENTECOSTE ANNO A
Le letture di oggi ci parlano della vocazione: Samuele chiamato da Dio ad essere profeta; Pietro, Andrea, Giacomo e
Giovanni chiamati da Gesù a diventare pescatori di uomini; Paolo chiamato ad annunciare alle genti, cioè ai popoli
pagani, il Vangelo. Non dimentichiamo mai che ogni volta che leggiamo queste storie dobbiamo ascoltarle non come
racconti riferiti a personaggi del passato, ma
domenica 23 luglio 2017
VII DOMENICA DOPO PENTECOSTE ANNO A 2017
Voi sapete che le domeniche dopo Pentecoste del nostro rito ambrosiano sono scelte in base a un tema che le tiene
unite, che viene introdotto presentando di volta in volta, in ordine cronologico, un personaggio e un avvenimento
dell’AT per far vedere come il volto di Dio che il popolo d’Israele pian piano riesce ad intuire, ancora con molte luci
ed ombre, poi si svela in pienezza con la venuta di
domenica 16 luglio 2017
VI DOMENICA DOPO PENTECOSTE ANNO A
Già altre volte mi è capitato di dire che se togliamo alcune pagine di vangelo come quella che abbiamo appena letto,
distruggiamo il cristianesimo, perché questo è il cuore del vangelo. E purtroppo è quello che facciamo, forse perché
la parola vangelo significa bella notizia, e a noi appare che queste parole di Gesù non siano belle notizie. Come si fa a
dire che è beato chi è povero, chi ha
domenica 9 luglio 2017
V DOMENICA DOPO PENTECOSTE ANNO A
Fine psicologo è il Signore. Del resto è Lui che ci ha fatto e quindi Lui sa come funzioniamo. O meglio, cosa dobbiamo
fare per funzionare bene. E le letture di oggi che come sempre sono la sua parola che gli continua rivolgere a noi oggi
ci dicono chiaramente che la prima cosa che dobbiamo fare è lasciare. “Lasciare”, questo verbo che ha tante
declinazioni. Ad Abramo Dio ordina: vattene
domenica 18 giugno 2017
CORPUS DOMINI
Le parole di Gesù che abbiamo appena letto sono talmente gravi che, al termine di queste, gran parte dei suoi
discepoli lo abbandonerà e non tornerà più con lui. Vediamole allora da vicino. Siamo nel capitolo 6 del Vangelo di
Giovanni che è tutto un insegnamento sull’Eucaristia. Gesù inizia dicendo «Io sono», e tutte le volte che nel Vangelo
di Giovanni Gesù dice “Io sono” è per dire: Dio sono io,
domenica 11 giugno 2017
SS. TRINITA’ ANNO A
Ognuno di noi desidera essere felice e tutti sappiamo che per essere felici non basta avere i soldi e la salute, ma ci
vuole che ognuno si senta amato, accolto per quello che è, perdonato, stimato, trattato bene. Perchè? Per quale
motivo quando ci sentiamo voluti bene in questo modo, ci viene voglia di fare lo stesso verso gli altri? Insomma,
perché tutti noi siamo felici quando riceviamo e diamo amore?
domenica 4 giugno 2017
PENTECOSTE 2017
Le parole sono importanti e dobbiamo capirne il significato per non prendere lucciole per lanterne. Vorrei provare
oggi a chiarirne alcune. La prima parola è mistero. Nella messa ripetiamo mistero della fede. Mistero fa pensare a
qualcosa di incomprensibile per cui mistero della fede è come dire che chi ha fede crede in cose assurde che non si
possono spiegare. Invece mistero vuol dire che il
domenica 28 maggio 2017
VII DOMENICA DOPO PASQUA, DOMENICA DOPO L’ASCENSIONE
Lo splendido brano dei discepoli di Emmaus che la liturgia ambrosiana ci fa leggere in questa domenica che segue di
pochi giorni la solennità del l'ascensione che è stata celebrata giovedì, ci aiuta a capire molto bene cosa significa che
Gesù, il crocifisso, è risorto ed è asceso al cielo. Partiamo dalla prima parola, il crocifisso. Normalmente i condannati
a morte venivano uccisi o con la lapidazione o
domenica 21 maggio 2017
VI DOMENICA DOPO PASQUA ANNO A
Il Vangelo di oggi è proprio il seguito di quello di domenica scorsa, e infatti comincia con Gesù che dice: vi ho detto
queste cose mentre sono ancora presso di voi. Già, ma qual era il vangelo di domenica scorsa? E quali erano queste
cose? Questo è il nostro problema di sempre: che siccome è già tanto se ci ricordiamo quello che abbiamo mangiato
a pranzo, figuriamoci se ci ricordiamo del
domenica 14 maggio 2017
V DOMENICA DOPO PASQUA
Vorrei partire dal brano degli Atti degli Apostoli che è formidabile, se non fosse che, essendo molto lungo, è stato
tagliato e quindi abbiamo letto solo alcuni versetti. Che è un brano incoraggiante per tutti noi quando ci accorgiamo
che dopo tanti anni che ascoltiamo la parola di Dio, la nostra comprensione e la nostra vita sembrano andare a
rilento. Fu così anche per gli apostoli, e anche per
domenica 7 maggio 2017
IV DOMENICA DI PASQUA ANNO A
Nel vangelo di domenica scorsa, se ricordate, Giovanni Battista diceva che Gesù è l’Agnello di Dio che toglie il
peccato del mondo, una frase che durante la messa viene sempre ripetuta dal prete prima della comunione. Il
peccato del mondo, spiegavo, è pensare che Dio non ci ama e che noi dobbiamo fare i bravi per meritarci il suo
amore. Gesù, col suo sangue sulla croce, toglie questo peccato, lo
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