Tutti i vangeli delle domeniche dopo l’Epifania, eccezion fatta per quelli delle feste della Santa Famiglia e della Presentazione al Tempio, sono racconti di alcuni prodigi di Gesù: le nozze di Cana, domenica scorsa la guarigione del servo del centurione e, oggi, la purificazione dei lebbrosi. In realtà,
domenica 16 febbraio 2025
domenica 9 febbraio 2025
9/2/25 V DOMENICA DOPO EPIFANIA (ANNO C)
Nelle domeniche dopo l’Epifania, se escludiamo le ultime due in cui abbiamo celebrato la Festa della Sacra Famiglia e della Presentazione di Gesù al tempio, la liturgia ci fa ascoltare brani di vangelo che raccontano alcuni prodigi operati da Gesù, quelli che normalmente vengono chiamati miracoli. In realtà,
sabato 1 febbraio 2025
2/2/25 PRESENTAZIONE DI GESU' AL TEMPIO
Come racconta l’evangelista, Gesù bambino viene portato al Tempio perché la Legge ebraica prevedeva che i primogeniti venissero offerti, presentati, cioè, consacrati, al Signore, e questo era un segno per dire che quel bambino è un dono di Dio e che appartiene a Dio. Questa è una cosa bellissima: presentare a
domenica 26 gennaio 2025
26/1/25 FESTA FAMIGLIA
La prima lettura, che ci propone la liturgia in questa festa della sacra famiglia, parla di Mosè, definendolo un uomo fedele e mansueto a cui Dio fece udire la sua voce. Subito dopo, nel salmo, si dice che l’uomo che teme il Signore è beato, misericordioso, pietoso e giusto; e poi, vista la scelta del
sabato 18 gennaio 2025
19/1/25 II DOMENICA DOPO EPIFANIA (ANNO C)
La liturgia di oggi offre molti spunti di riflessione, il primo dei quali riguarda la scelta di farci ascoltare, come ogni seconda domenica dopo l’Epifania, il famoso racconto delle nozze di Cana. L’Epifania non è finita il 6 gennaio, ma comprende anche le altre due prime manifestazioni della divinità di Gesù
12/1/25 BATTESIMO DEL SIGNORE
INTRO ALLA MESSA
Tutti conosciamo e ripetiamo il detto “Epifania tutte le feste le porta via”. In realtà non è così, perché l’Epifania non è solo la memoria della manifestazione di Gesù bambino ai Magi come Signore di tutti i popoli della terra, ma comprende altre tre grandi manifestazioni del Signore che, nella liturgia
martedì 7 gennaio 2025
6/1/25 EPIFANIA
L’Epifania è una festa ricchissima di simboli e di significati. Prima di tutto, non dimentichiamo che non è qualcosa di diverso dal Natale. Nel presepe, a Natale mettiamo i pastori, e oggi aggiungiamo i Magi, come se essi fossero arrivati dopo un po’ di giorni. Non sapremo mai cosa accadde veramente quando
5/1/25 DOMENICA DOPO L'OTTAVA
Pensate che bravo predicatore era Gesù. Nella sinagoga, legge un brano del profeta Isaia e poi lo commenta con una sola frase: oggi si è compiuta questa parola che voi avete ascoltato. Stop. Predica finita. Gesù poteva permetterselo, perché aveva la fortuna di avere davanti persone che conoscevano
1/1/25 OTTAVA DI NATALE
Per i cristiani, l'ultimo giorno dell'anno civile è anche l'ottavo giorno della festa di Natale. Il Natale, come la Pasqua, dura otto giorni, perché il numero 8 simboleggia la risurrezione e l'eternità: vuol dire che noi non festeggiamo eventi del passato, ma che Dio si incarna in noi oggi, per farci rinascere e
domenica 29 dicembre 2024
29/12/24 DOMENICA TRA L'OTTAVA
Come il comandante di un aereo, vi chiedo di allacciarvi le cinture di sicurezza perché le pagine della Scrittura di oggi non sono affatto semplici. Provo a spiegarle a partire da una frase del Credo alla quale, normalmente, non si presta molta attenzione, che compare nel
28/12/24 SANTI MARTIRI INNOCENTI (Messa vigiliare della Domenica tra l'Ottava)
Le due grandi solennità del Natale e della Pasqua non durano un giorno, ma otto giorni. Il numero 8 è il simbolo della risurrezione, dell’eternità. Per questo la domenica è per i cristiani non solo il primo giorno della settimana, ma, essendo il giorno della risurrezione di Gesù, diventa l’ottavo giorno, quello che va
martedì 24 dicembre 2024
25/12/24 NATALE DEL SIGNORE
Alcuni pensano che celebrare il Natale sia commemorare il giorno della nascita di Gesù, e c’è chi arriva addirittura a cantare “Tanti auguri a te”, come se fosse il giorno del suo compleanno. Nella liturgia del Natale, la Chiesa non dice “Duemila e ventiquattro anni fa è nato Gesù!” Niente di tutto questo! Ciò che
22/12/24
C’è un verbo, coniugato all’imperativo, che troneggia nelle letture di quest’ultima domenica di Avvento: rallegrati, rallegratevi. Rallegrati, comanda l’angelo a Maria. E siccome il timore o la paura sono ciò che impedisce di rallegrarsi, subito dopo viene detto a Maria: non temere, un verbo che, peraltro, a detta di
sabato 14 dicembre 2024
15/12/24 V DOMENICA DI AVVENTO (ANNO C)
La Bibbia usa spesso la metafora matrimoniale per parlare del rapporto tra Dio e l’uomo, e dell’adulterio per indicare la trasgressione di questa alleanza d’amore, che accade quando il popolo tradisce lo «Sposo» (Dio) adorando gli IDOLI. Divinizzando ciò che non è Dio, si trasgredisce il primo
domenica 8 dicembre 2024
8/12/24 IMMACOLATA CONCEZIONE
La Chiesa celebra l’ingresso nell’esistenza terrena di Maria, cioè la sua nascita, con la festa di oggi, dell’Immacolata, e quella del suo ingresso definitivo nella dimensione divina, cioè della sua morte, con la festa dell’Assunta. Perché la nascita e la morte di Maria ci interessano? Perché riguardano anche noi.