Non dobbiamo stupirci che nel cuore dell’Avvento, nel nostro rito ambrosiano, ogni anno si legga questa pagina di vangelo che è quella della domenica delle Palme. Del resto, in tutto l’Avvento non si leggono mai letture che parlano esplicitamente dei giorni precedenti la nascita di Gesù, tranne nei giorni precedenti il Natale, quelli che tradizionalmente chiamiamo “novena”. Questo perché l’Avvento, nonostante quello che si continua a ripetere, non è il tempo che ci prepara alla nascita di
domenica 3 dicembre 2017
domenica 26 novembre 2017
III DOMENICA DI AVVENTO
Immaginatevi la scena. Un’aula di tribunale, il giudice che è Dio (e immaginatelo col volto coperto, poi vi spiego perché), da una parte gli accusatori (i farisei), in mezzo l’imputato, che è Gesù. È il vangelo di oggi che abbiamo appena letto. C’è Gesù che si sta difendendo dalle accuse dei farisei. Chi erano i farisei? I farisei erano dei laici molto pii, che oggi chiameremmo bigotti, che si ritenevano
domenica 19 novembre 2017
II DOMENICA DI AVVENTO
Oggi ho deciso di non spiegare le letture perché per farlo impiegherei troppo tempo: non sono facili. Per questo ogni lunedì sera c’è per tutti la possibilità di venire ad ascoltare la spiegazione. Oppure ognuno può trovare altri sistemi. Certamente non basta la predica della domenica, almeno che durasse un’ora, ma nessuno lo vorrebbe e poi la Messa non è un momento di catechesi, ma un’altra cosa.
domenica 12 novembre 2017
I DOMENICA DI AVVENTO
Oggi, prima domenica di Avvento, la Chiesa inizia un nuovo Anno liturgico. Avvento sappiamo che significa venuta, e dunque l’Avvento è il tempo dell’attesa. L’attesa, se ci pensiamo, è una dimensione che attraversa l’esistenza di ciascuno di noi, in mille situazioni, da quelle più piccole e banali fino alle più importanti, che ci coinvolgono totalmente e nel profondo. Pensiamo, tra queste, a due sposi che
domenica 5 novembre 2017
CRISTO RE ANNO A
Non so se a Gesù questa festa sia gradita, perché a lui non piaceva essere chiamato Re. Tutte le volte che nel vangelo qualcuno voleva farlo re, Gesù si ribellava e scappava. Gesù preferirebbe essere chiamato nei modi con cui egli stesso si definiva quando parlava di sé e diceva, solo per fare alcuni esempi: io sono il pane della vita, il pane vivo, il buon pastore, la luce del mondo, la porta delle
domenica 29 ottobre 2017
II DOMENICA DOPO LA DEDICAZIONE ANNO A
Le letture di queste domeniche dopo la festa della Dedicazione del Duomo di Milano celebrata tre settimane fa sono scelte per parlare della Chiesa e della sua missione, e oggi siamo proprio al termine del mese di ottobre che ha al centro la giornata missionaria mondiale celebrata domenica scorsa. Chiesa e missione cosa vuol dire? Vuol dire mettere al centro il compito che Gesù affida ai suoi
domenica 22 ottobre 2017
Dal Niger, testimonianza missionaria di don Giuseppe Noli
In questa domenica 22 ottobre in cui si celebra la Giornata missionaria mondiale, insieme agli altri preti si è deciso di tenere molto breve l’omelia per dare spazio all'ascolto di una lettera scritta da don Giuseppe Noli, che molti conoscono essendo un prete diocesano originario di Casatenovo che da anni è in missione. E dunque questa settimana niente omelia
domenica 15 ottobre 2017
DEDICAZIONE DELLA CHIESA CATTEDRALE ANNO A
C’è una contraddizione evidente, ma che potrebbe essere anche solo apparente (se diamo il giusto significato alle cose) tra quanto ci dice il Signore con la sua Parola che oggi è stata proclamata e la festa che oggi celebriamo, quella del ricordo del giorno della dedicazione, cioè della consacrazione, del nostro splendido Duomo di Milano. E vi faccio notare che quello che dico riferendomi al Duomo,
domenica 8 ottobre 2017
VI DOMENICA DOPO IL MARTIRIO ANNO A
Facendosi uomo in Gesù, Dio ha fatto la sua scelta: Gesù ci ha fatto vedere che Dio è Padre e noi siamo suoi figli amati, come lui, il Figlio. E siccome Gesù è il Figlio che assomiglia al Padre, e chi vede lui vede il Padre, se diventiamo come Gesù diventiamo come Dio, e possiamo davvero diventarlo, perché Gesù ci ha chiamato amici, e gli amici sono simili tra loro. Capite dunque che se
domenica 1 ottobre 2017
V DOMENICA DOPO MARTIRIO
Davvero le letture e i vangeli di queste domeniche dopo il Martirio vogliono aiutarci a riscoprire il volto del vero Dio rivelato da Gesù, così diverso da quello che abbiamo in mente noi. Partiamo dal vangelo dove i nemici del Signore sono sempre quelli che detenevano il potere religioso (farisei, scribi, sadducei, dottori della Legge) perché Gesù stava ribaltando tutte le loro credenze, e infatti
domenica 24 settembre 2017
IV DOMENICA DOPO IL MARTIRIO
Oggi è la giornata che in tutta la diocesi celebra la festa di apertura di tutti gli Oratori. Nella nostra comunità abbiamo fatto questa festa a Casatenovo e a Rogoredo settimana scorsa, e oggi la facciamo a Campofiorenzo, a Galgiana e a Valaperta. Lo slogan di quest’anno recita così: “Vedrai che bello”. Questa frase è la traduzione pratica di quello che Gesù nel vangelo di Giovanni disse alle prime due
domenica 17 settembre 2017
III DOMENICA DOPO IL MARTIRIO ANNO A
Questo Vangelo inizia dicendo che Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare, ma la traduzione esatta è un’altra: Gesù pregava da solo. Eppure c’è scritto che i discepoli erano con lui. Certo, perché si può essere con Gesù, ma lasciarlo da solo se non facciamo quello che fa lui. Possiamo anche noi essere qui in chiesa con Gesù senza però volerlo seguire e imitare, questo è il guaio. Il discepolo non
domenica 10 settembre 2017
II DOMENICA DOPO IL MARTIRIO
Dio non ha sesso, non è maschio o femmina. Gesù lo chiama Padre perché nel mondo ebraico si pensava che fosse il padre, non la madre, a generare, a trasmettere la vita al figlio, e Gesù chiama Dio col nome di Padre per dire che Dio è colui che ci comunica la vita. Ma quale vita? Dice Gesù: il Padre risuscita dai morti e dà la vita, e chi crede in lui ha la vita eterna e non va incontro al giudizio,
domenica 3 settembre 2017
I DOMENICA DOPO IL MARTIRIO
Per capire bene questo breve brano di vangelo e di conseguenza anche le altre letture, oggi dobbiamo fare un po’ di gossip sul re Erode per capire chi era. Era figlio di suo padre, Erode il Grande, quello che cercò di uccidere Gesù quando nacque. Erode era un principotto di provincia che, come suo padre, i romani avevano messo ad amministrare la regione della Galilea, la quarta parte dell’impero.
domenica 27 agosto 2017
DOMENICA CHE PRECEDE IL MARTIRIO
La parola martire, lo sappiamo, significa testimone. Martire è uno che è disposto anche ad essere ucciso piuttosto che rinnegare ciò in cui crede. Facciamo un esempio che ci auguriamo ovviamente che non si verifichi mai. Mettiamo che in chiesa entri adesso uno dell’ISIS, chiudesse le porte, impedisse qualsiasi forma di comunicazione con l’esterno e dicesse: chi si converte all’Islam ha salva
Iscriviti a:
Post (Atom)